El Nuberu
Spagna
Asturie, e soltanto i concejos che le attestazioni nominano: Ibias (Bao), Teverga (Villanueva), Colunga (Lastres), Somiedo, Cudillero (San Martín de Luiña), Belmonte (Llamosu)
El Nuberu — non è un morto e non è uno spirito di casa: è il conduttore delle nuvole di tempesta, «el director de las tormentas».

- Varianti e nomi
- asturiano el Nuberu; castigliano el Nubero; dentro una leggenda raccolta da Llano porta il nome proprio Juan Cabrito
- Che cosa raccontano
- Non è un morto e non è uno spirito di casa: è il conduttore delle nuvole di tempesta, «el director de las tormentas». Il tratto che lo definisce è un doppio registro che non ha nessun'altra figura dell'atlante: è padrone del tempo atmosferico e insieme un viandante ricattabile, perché può restare a terra quando le sue nuvole gli scappano, e allora dipende dall'ospitalità dei contadini. Castiga con la grandine chi gliela nega e fa fruttare il campo di chi lo accoglie. Contro di lui si usano lo scongiuro del parroco e il lancio di una scarpa verso la nuvola.
- A che cosa servivainterpretazione dell’autore
- Dare un interlocutore alla grandine. Il danno meteorologico diventa una partita fra persone — un ospite mal ricevuto, un conto da pagare — invece che un caso, e la casa contadina ottiene una procedura dove altrimenti avrebbe solo la perdita.
- Dove è attestato
- Aurelio de Llano Roza de Ampudia, Del folklore asturiano. Mitos, supersticiones, costumbres, Madrid, Voluntad, 1922, prologo di Ramón Menéndez Pidal. L'apparato di note regge da solo la scheda, perché dà nome, età, paese e giorno: Bao (Ibias), 13 novembre 1921, fra i vicini il parroco don Ramón Rodríguez González e la giovane Luisa Rodríguez (p. 9); Villanueva de Teverga, José López di 80 anni e Luis Menéndez di 81 (p. 10 n. 2); Josefa Villar, 60 anni, di Oblanca, residente a Lastres (Colunga), 24 agosto 1921; Somiedo, 9 aprile 1921, Indalecio Arias di 85 anni; San Martín de Luiña (Cudillero), 12 marzo 1921, Hermenegildo Rodríguez di 74 anni (p. 11 n. 1); Llamosu (Belmonte), 21 luglio 1921, José Patallo di 60 anni (p. 11 n. 2). La leggenda «Si vas a tierra de Egito…» è alle pp. 16-17, e lì Llano non dà né luogo né informatore.
- Attenzione
- Due strati da non confondere, e la scheda esiste anche per questo. Llano teorizza in proprio: scrive che l'origine del Nuberu «quizá habrá que buscarlo entre los dioses del antiguo continente líbico o asiático», ed è diffusionismo d'autore del 1922, non dato di campo. E nel prologo Menéndez Pidal identifica la güestia asturiana con la hueste antigua castigliana: è un'ipotesi del prologatore. Constantino Cabal, La mitología asturiana (1925), è il sistematizzatore che ordina queste figure in un corpo organico: non l'ho aperto, e qui non gli attribuisco nulla. Da scartare: «Juan Cabrito» presentato come il nome del Nuberu invece che come personaggio di una leggenda stampata, e l'origine egiziana data come credenza invece che come motivo narrativo.
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