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Pagina di servizio

Le versioni

Lo stato del sito a ogni aggiornamento, in numeri. Serve a due cose: sapere quando una pagina è stata toccata l'ultima volta, e poter dire con precisione che cosa c'era e che cosa non c'era a una data. Il racconto di che cosa è cambiato — comprese le cose corrette perché erano sbagliate — sta nel registro delle correzioni.

736pagine
150voci
150tavole
3lingue

Cronologia

DataPagineVociTavoleChe cosa è cambiato
3 ottobre 2026736150150L’atlante in spagnolo, e le ultime ventitré tavole. Si apre la sezione spagnola: tutte e centocinquanta le voci, le diciotto verifiche di fonte, i dieci studi delle Correnti, i nove testi, le carte degli Stati, la ricerca, le pagine di servizio e l’ICF-42. Tradotte dall’italiano, non dall’inglese: dove le due versioni divergevano ha deciso l’originale. Con questo ogni voce dell’atlante ha la sua tavola — le ultime ventitré erano scoperte da settembre — e la sitemap delle immagini passa da centoventisette a centocinquanta.

Sotto il cofano il generatore è stato rifatto: fino a ieri ogni frase italiana e inglese stava dentro il codice, in una sessantina di biforcazioni «se la lingua è inglese». Ora le lingue sono tabelle, e aggiungerne una è un lavoro di dati. Il rifacimento è stato fatto verificando a ogni passo che le pagine italiane e inglesi restassero identiche byte per byte, e lo sono rimaste fino all’arrivo dello spagnolo. Il collaudo automatico passa da centoventi a duecentodue prove.

Quattro cose corrette, trovate proprio traducendo. Il riquadro «Echi» stampava il tipo di opera sempre in italiano — Romanzo, Videogioco — anche nelle pagine inglesi, e la preposizione davanti all’autore era «di» in tutte e tre le lingue. La scheda italiana della Befana aveva perso per strada il proprio reality check e i propri echi, che esistevano solo in inglese: il blocco sulla legge 54 del 1977 e sul D.P.R. 792 del 1985 — l’Epifania tolta e rimessa fra le feste civili — ora c’è anche in italiano, con i quattro echi da Belli a Rodari. Due corsivi erano caduti nella traduzione inglese, sugli Statuti fiorentini e sullo steward delle Orcadi. E il pulsante «cancella i miei dati» dell’ICF-42 svuotava solo le serie che esistevano quando era stato scritto: ora le cancella tutte, in qualunque lingua.
2 ottobre 2026487150127Quindici voci nuove e cinque paesi nuovi. Krampus, Chupacabras, Baba Jaga, Lešij, fuochi fatui, selkie, Jersey Devil, krasue, manananggal, dullahan, pocong, El Silbón, El Cadejo, mula sem cabeça e La Befana; entrano Austria, Porto Rico, Thailandia, Venezuela e Guatemala. Le carte di dettaglio italiane ora leggono la stessa sorgente di quelle inglesi.
26 settembre 2026446135127Otto voci nuove — Rificolona, tregenda, Valcamonica 1518, streghe di San Giovanni, Beati Paoli, accabadora, Spring-heeled Jack, Klabautermann — senza tavola per ora. E due correzioni trovate leggendo i dati. La pagina di ricerca inglese esce dalla sitemap e dall’indice, come quella italiana; la Valle d’Aosta torna a essere una sola voce nei filtri dell’atlante. Il conto delle pagine scende da 431 a 430 per la prima delle due.
21 settembre 2026431127127L’ICF-42 in inglese. Con en/icf-42/ ogni pagina pubblica del sito esiste nelle due lingue. Resta solo in italiano il registro privato del traffico, che non è indicizzato.
20 settembre 2026430127127Sei testi nuovi e le prime pagine in inglese. Il verbale dell’esumazione, sei esumazioni documentate fra il 1700 e il 2004 e la storia della parola vampiro; Chi ha inventato Samhain, la catena di attribuzioni che sta dietro a Halloween — Vallancey 1786, Rhŷs 1886, Frazer al condizionale — con la cronologia delle attestazioni in fondo; I morti che portano i regali, la festa italiana del 2 novembre da Pitrè 1881 alle animeddas sarde, con il confine fra ciò che è documentato e ciò che viene ripetuto. Poi tre pezzi locali: Il ponte che il diavolo non ha costruito, sul Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano e su una leggenda senza attestazioni; Chi ha scritto la tradizione toscana, dove la catena delle fonti sul 2 novembre finisce su quattro blog di cucina; Lucca Comics non è una festa di Halloween. Aperta inoltre la versione inglese: l’atlante, il Metodo, il testo su Samhain e tutte e centoventisette le voci — Italia, mondo e pseudobiblia — i dieci studi delle Correnti, le diciotto verifiche di fonte, tutti i testi, le trentasette carte degli Stati e le pagine di servizio, tradotti campo per campo dai dati e non dalle pagine — carte interattive e ricerca comprese, con dichiarazione hreflang sulle sole coppie che esistono davvero. Aperta la pagina 404 bilingue, che riconosce il percorso, e scritto un collaudo automatico di centotré prove con un browser vero. Corretti cinque errori: quattro trovati traducendo: la definizione della Sibilla appenninica, il nome di Katharine Briggs nell’each-uisge, la citazione del Libro Rosso nello studio su Jung e una frase sgrammaticata nel testo sul Ponte del Diavolo. Corretto il pulsante .ics dello strumento ICF-42, che su iPhone non salvava il file. Il racconto disteso è nelle correzioni.
4 settembre 2026210127127Nove voci nuove, il Gruppo di Ur, e i primi articoli. Quattro voci italiane sui riti che l’atlante non aveva: la focarazza di Santa Caterina sull’Amiata grossetano, i vattienti di Nocera Terinese, Gl’ Cierv di Castelnuovo al Volturno per il Molise, e le sorchie e la synagogue per la Valle d’Aosta — dove il nome delle streghe in bassa valle, arèdje, viene dal latino HAERETICUS: il lessico della persecuzione dotta sceso nella lingua parlata. Cinque Stati nuovi sul planisfero: la Serbia dei rapporti asburgici del 1725-1732, che è la vicenda con cui la parola «vampiro» entra nelle lingue europee; le Filippine con l’aswang; lo Sri Lanka con Mahasona; la Tanzania con Popobawa; Trinidad e Tobago con la soucouyant. Nono studio nelle Correnti: il Gruppo di Ur, con la tavola degli pseudonimi divisa fra attribuzioni certe e congetturali, il problema filologico della raccolta del 1955 — che non è la rivista — e una correzione a questo sito: sulla rottura Reghini-Evola avevamo scritto che «finisce in tribunale», e le carte dicono qualcosa di più preciso. Online anche l’ICF-42, un questionario di auto-osservazione in quarantadue domande più tre item di controllo, agganciato allo studio sulla Quarta Via: si compila nel browser, non trasmette nulla — niente server, niente cookie, niente raccolta — e si rifà dopo dieci giorni, perché è il confronto fra due sessioni a dire qualcosa. Non misura l’Essenza e non ha taratura: lo dichiara da sé, in cima ai risultati. Aperta infine la sezione Testi, per gli articoli che attraversano più schede invece di fermarsi a una: il secondo è Il berretto rosso, sui venti nomi italiani del folletto domestico, dove il tratto che sembra il più arcaico — lo spirito del bambino morto senza battesimo — risulta il più recente, perché ha bisogno del battesimo e del limbo per esistere. Nuova anche la pagina Seguire l’atlante: nessuna newsletter, e il perché detto per esteso. Sotto il cofano, due cose che si vedranno solo col tempo: le 127 tavole sono ora dichiarate nella sitemap con il loro testo alternativo, cosa che prima non accadeva, e i conteggi nei titoli delle carte non sono più scritti a mano — quella d’Italia annunciava ventotto voci quando erano già quarantuno. Decimo studio nelle Correnti: l’anting-anting filippino — gli amuleti, le orazioni e il repertorio di simboli, con un esemplare datato 1884 al quai Branly e una dottrina che si legge; e con la domanda che tutti fanno, se i grandi maestri di eskrima ne possedessero davvero. La risposta è che quel legame, allo stato delle fonti, è un racconto della comunità marziale su sé stessa: attestato da testimoni interni, mai da un archivio o da una redazione esterna.
31 agosto 2026190118117Le coordinate del mito, e otto voci nuove. Aperta la sezione Coordinate: il riquadro Il luogo compare in fondo alle voci agganciate a un posto raggiungibile, con punto d’accesso, sentiero, condizioni e data di verifica. Quattro voci ce l’hanno. Nuove voci italiane per tre regioni che erano scoperte — Triora per la Liguria, il Rutor per la Valle d’Aosta, il drago della Valnerina per l’Umbria — più i bozzi delle fate in Lunigiana. Tre Stati nuovi sul planisfero: Repubblica Ceca con il vodník, Paesi Bassi con le witte wieven, Iran con la parì. Ottavo studio nelle Correnti: l’Archeosofia di Tommaso Palamidessi. E il riquadro Echi, che raccoglie le riprese verificabili in libri, film, musica e videogiochi — con la regola che una ripresa senza fonte non entra, ma diventa una verifica. Rifatte a incisione le due tavole che erano rimaste pittoriche, kuntilanak e Nachzehrer: la prima aveva anche un errore di contenuto, perché mostrava il buco nella schiena — tratto che la scheda stessa attribuisce alla sundel bolong e fa risalire al 1981. Con questo tutte le tavole sono in squadra. Infine la spada di San Galgano, con la diciottesima verifica di fonte: nelle carte del 1185 la spada è piantata in terram, non nella roccia — e senza quella pietra il ponte con la leggenda arturiana non regge.
21 agosto 2026176110109L'atlante illustrato per intero. Centonove voci su centodieci hanno una tavola. Aggiunto il campo lastmod nella sitemap e questa pagina.
20 agosto 202617511099Tre studi, quattro voci italiane, tre yōkai. Jung, Evola e il Taoismo nelle Correnti; Gostanza da Libbiano, la Berta, i benandanti e la Sibilla appenninica; tengu, yuki-onna e amabie.
19 agosto 202616510397Settantadue tavole in un giorno. Le illustrazioni escono dall'Italia: da ventotto a novantasette voci illustrate. Le diciassette verifiche di fonte prendono un indirizzo ciascuna.
16 agosto 202614810328Antroposofia, Scaligero, le verifiche. Due studi nelle Correnti, la sezione delle verifiche di fonte, la riga di definizione in testa a ogni scheda e il blocco «Affini per tema».
11 agosto 202614110328Ventinove Stati. Colmati i vuoti del planisfero: Corea del Sud, Sudafrica, Etiopia, Turchia, Romania, Finlandia.
10 agosto 20261209428Il mondo prende forma. Da venti a ventitré Stati, con le carte di dettaglio per ciascuno.
Come leggere le date. Ogni indirizzo del sito porta nella sitemap la data della sua ultima modifica reale: il generatore confronta l'impronta del contenuto con quella del passaggio precedente e cambia la data solo se il testo è cambiato davvero. Le date partono dal 21 agosto 2026, giorno in cui il meccanismo è stato introdotto — prima di quella data il sito non teneva traccia della modifica pagina per pagina, e dichiarare date anteriori sarebbe stato inventarle.

I numeri delle righe più vecchie sono ricostruiti dal registro delle correzioni e vanno presi come ordine di grandezza: fino al 19 agosto il conteggio delle tavole non era annotato a ogni passaggio.