Articoli
I testi
Articoli che attraversano piu’ schede: un motivo alla volta, seguito da una regione all’altra o da una lingua all’altra. Valgono le regole delle schede — le fonti si dichiarano, e ciò che resta ipotesi si dice che è ipotesi.
Chi ha inventato Samhain
Nel 1786 un ufficiale del genio britannico inventa un dio irlandese dei morti che non esiste in nessun manoscritto. Due secoli dopo è ancora la prima riga di quasi tutto ciò che si legge su Halloween.
❉I morti che portano i regali
In Sicilia i defunti nascondono i regali per i bambini, in Sardegna i bambini chiedono l’elemosina per conto loro, in Friuli si lascia il posto a tavola. La tradizione italiana dei morti è documentata — e non somiglia a quella che si rivendica contro Halloween.
❉Lucca Comics non è una festa di Halloween
Centomila persone mascherate a venti chilometri dal Ponte del Diavolo, l’ultima settimana di ottobre. Sembra un disegno: è un calendario, e la data è più vecchia di vent’anni dell’arrivo di Halloween in Italia.
❉La creatura che si siede sul petto
Diciassette nomi dialettali per una sola esperienza, dal mazapégul romagnolo all’ammuntadore sardo, e le etimologie che lo confermano.
❉Il berretto rosso
Venti nomi italiani per un folletto solo. I tratti che ricorrono sono documentati — ma si spiegano in tre modi diversi, e il più antico dei sette è in realtà il più recente.
❉Il verbale dell’esumazione
Sei tombe aperte fra il 1700 e il 2004, sei documenti scritti da chi era presente. I corpi si somigliano fino al dettaglio — e la parola «vampiro» è più giovane di quasi tutto ciò che pretende di spiegare.
❉Il ponte che il diavolo non ha costruito
Il patto col diavolo per il ponte sul Serchio regge la più grande festa di Halloween d’Italia. Nel repertorio comparativo internazionale la variante toscana ha per fonte una rivista turistica del 2020: di attestazioni ottocentesche non ce n’è una.
❉Chi ha scritto la tradizione toscana
Pan co’ santi, ossi di morto, il ben d’i morti. Ho provato a risalire a chi le ha registrate per primo, e la catena finisce su quattro blog gastronomici fra il 2014 e il 2023. Resoconto di una ricerca a mani vuote, e di perché conta.
❉I colpi contro il muro
In una dozzina di schede di questo atlante la creatura non si vede: si sente. Il repertorio dei suoni è quasi sempre lo stesso, dall’Atene di Plinio alla Barbagia, e non è cambiato in diciotto secoli. A cambiare è chi si suppone li faccia — e nel 1848, a Hydesville, qualcuno ha provato a farli rispondere.
❉Il volo che le carte negano
Per sei secoli il testo più autorevole sul volo notturno delle streghe è un canone che lo dichiara un’illusione — e che fu datato tre secoli troppo presto. I nomi della signora del volo — Diana, Erodiade, Holda — li conosciamo solo dalle loro condanne.
❉Il conto che non finisce
Una scopa e un barattolo di sale fuori dalla porta, e un compito che la creatura non può smettere di eseguire: la stessa difesa in Toscana, a Roma, in Macedonia, in Romania e nel Sud degli Stati Uniti, raccolta da chi non si leggeva. L’ora in cui scade però non è la stessa in nessuna coppia di fonti, e l’alba che si legge in giro non è di nessuna di loro.