Quello che le fonti non dicono
Verifiche di fonte
Diciassette affermazioni che circolano ovunque — nei libri divulgativi, nei siti, nelle enciclopedie online — e che sono risultate false, imprecise o attribuite a una fonte che non le contiene. Ogni verifica dice che cosa ho controllato e dove: chi vuole rifarla ha gli estremi per farlo, e chi trova un errore in queste righe è pregato di segnalarlo.
Henry Callaway ha davvero registrato il tokoloshe?
No. Gli viene attribuito quasi ovunque, ma ho cercato nel testo integrale del Religious System of the Amazulu (1868-1870), sia nella parte Unkulunkulu sia in quella sulla divinazione: la parola non compare. E la quarta parte dell’opera, quella che avrebbe trattato stregoneria e magia medica, non fu mai pubblicata — lo dichiara la prefazione stessa. Stesso esito per The Essential Kafir di Dudley Kidd, 1904.
Nella scheda: Tokoloshe
«Nosferatu» è una parola romena?
No. Non esiste in nessuna fase documentata della lingua. Le etimologie proposte — dal greco nosophoros, o dal romeno necurat, o da nesuferit — sono tutte congetturali. È con ogni probabilità un errore di trascrizione di Emily Gerard (1885) che Bram Stoker ha reso definitivo.
Nella scheda: Strigoi
Il wendigo ha il cranio di cervo e le corna?
No: quell’immagine viene dal cinema e dai videogiochi, non dalla tradizione algonchina. Anche l’etimologia «spirito che divora», ripetuta ovunque, è inventata.
Nella scheda: Wendigo
Perché il dokkaebi viene disegnato con le corna?
Perché quell’immagine non è coreana: è l’oni giapponese. Entra nei sussidiari scolastici coloniali col racconto Kobutori jiisan — testo del 1915, illustrazioni di oni cornuti dall’edizione del 1923 del Joseoneo dokbon. Nelle fonti coreane precedenti il dokkaebi è un uomo in hanbok col cappello di crine.
Nella scheda: Dokkaebi
Il jiangshi cammina a saltelli?
Nessuna fonte di epoca Qing descrive un’andatura a saltelli. Il balzo che Ji Yun racconta è uno scatto d’attacco, non un modo di camminare: i saltelli sono un’invenzione del cinema di Hong Kong.
Nella scheda: Jiangshi
Il vrykolakas beve sangue?
No. Soffoca, e semmai divora organi. Non ha nulla del vampiro letterario — né canini, né mantello, né aglio — e l’etimologia da «fango» e «fossa» è paretimologia popolare.
Nella scheda: Vrykolakas
La Bestia del Gévaudan fu uccisa con una pallottola d’argento?
La pallottola d’argento non compare in nessuna fonte del 1767. Nasce in un romanzo di Élie Berthet del 1858 e prende la forma nota con Henri Pourrat nel 1946.
Nella scheda: Bestia del Gévaudan
La prima attestazione della Tarasca è la Legenda aurea?
No: è lo Pseudo-Marcilia, di quasi un secolo più antico. Quasi tutto il resto di ciò che va corretto sulla Tarasca sta nella vulgata turistica.
Nella scheda: Tarasca
La volpe a nove code è sempre stata una figura demoniaca?
No. Nello Shanhaijing è fausta: la demonizzazione è successiva, ed è uno strato tardo sovrapposto a un simbolo di buon auspicio.
Nella scheda: Huli jing
Esiste il «cranio di Geelong del 1845»?
No: sono due eventi distinti fusi in uno. Nel 1845 esce l’articolo su alcune ossa fossili; il cranio è del 1846 e ha una provenienza diversa.
Nella scheda: Bunyip
Le Min Min lights sono un «miraggio inverso»?
La formula è sbagliata due volte. Il fenomeno è un miraggio superiore, e l’inversione in gioco è quella termica, non quella del miraggio — la Fata Morgana è già il caso superiore.
Nella scheda: Min Min lights
La churel è «il vampiro indiano»?
No, ed è una categoria che viene dalle enciclopedie vampiriche anglofone. Non va confusa nemmeno con la dayan, che è una persona viva e accusabile.
Nella scheda: Churel
La kuntilanak ha un buco nella schiena?
È un tratto della sundel bolong, popolarizzato dal 1981. In Skeat il buco è nella nuca. E la kuntilanak non va equiparata al penanggalan malese.
Nella scheda: Kuntilanak
Curupira e Caipora sono lo stesso essere?
Câmara Cascudo li tiene distinti. Cade anche l’etimologia «corpo di ragazzo», che circola come certa: la ricostruzione morfologicamente più solida è un’altra.
Nella scheda: Curupira
Il Saci è folklore africano portato dagli schiavi?
La base è composita, con un substrato guaranì nel Jasy Jaterê, folletto biondo e bipede. E il Giorno del Saci del 31 ottobre non è una tradizione antica.
Nella scheda: Saci-Pererê
Il qarīn è l’anima gemella?
No: è omonimia d’uso. In arabo moderno qarīn(a) significa anche coniuge, ma il qarīn della credenza popolare è il doppio invisibile di sesso opposto, tutt’altra cosa.
Nella scheda: Qarīn
Morris K. Jessup era un dottore di ricerca?
No: interruppe la tesi nel 1931. Ma era un astronomo vero, all’osservatorio Lamont-Hussey e poi alla Drake University — il che rende la vicenda più interessante, non meno.
Nella scheda: Philadelphia Experiment