Testi · di Frater Custos · lettura di 6 minuti
Lucca Comics non è una festa di Halloween
La più grande manifestazione di fumetto e gioco d’Europa si tiene a cavallo del 31 ottobre, in una città a mezz’ora dal paese che si proclama capitale italiana di Halloween. Sembra un disegno. È un calendario, e la data è più vecchia di vent’anni dell’arrivo di Halloween in Italia.
L’accostamento si fa da sé. Fine ottobre, centomila persone mascherate dentro una città murata, e a venti chilometri, sul Serchio, il Ponte del Diavolo illuminato. Ogni anno qualcuno scrive che Lucca Comics & Games «coincide con Halloween», e qualcun altro che «ne è la versione italiana». Vale la pena guardare le date, perché smontano la cosa da sole.
Da dove viene la manifestazione
La prima edizione non è lucchese e non è del 1966. È il Salone Internazionale dei Comics, e si tiene a Bordighera, in provincia di Imperia, il 21 e 22 febbraio 1965, da una collaborazione italo-francese: i fondatori sono Rinaldo Traini, Romano Calisi e Claude Moliterni. A Lucca il Salone si trasferisce l’anno dopo, il 24-25 settembre 1966, in Piazza Napoleone.
Da lì la vicenda è a tappe: cadenza annuale fino al 1976, poi biennale; nessuna edizione nel 1988; l’ultimo Salone nel 1992. Nel 1993 nasce «Lucca Comics» come manifestazione nuova, e nel novembre dello stesso anno nasce accanto Lucca Games, fondata da Renato Genovese, Beniamino Sidoti, Cosimo Lorenzo Pancini e Roberto Gigli su ottocento metri quadri. Il nome unico Lucca Comics & Games arriva nel 1995; la fusione con il Salone storico e il rientro nel centro murato nel 2006.
La data, in fila
Ecco le edizioni del Salone di cui ho potuto ricostruire le date esatte. Si legga la colonna di destra tenendo a mente che in Italia, in quegli anni, Halloween non esisteva: la diffusione di massa è di metà anni Novanta.
| Edizione | Anno | Date |
|---|---|---|
| «Lucca 8» | 1972 | 29 ottobre – 4 novembre |
| 11ª | 1975 | 29 ottobre – 2 novembre |
| 12ª | 1976 | 30 ottobre – 4 novembre |
| 13ª | 1978 | 29 ottobre – 5 novembre |
| 14ª | 1980 | 26 ottobre – 2 novembre |
| 15ª | 1982 | 31 ottobre – 7 novembre |
| 16ª | 1984 | 28 ottobre – 3 novembre |
| «Lucca vent’anni» | 1986 | 26 ottobre – 2 novembre |
| 18ª | 1990 | 28 ottobre – 4 novembre |
| 19ª | 1992 | 25 ottobre – 1 novembre |
La manifestazione sta a cavallo di Ognissanti almeno dal 1972, e verosimilmente da prima. Quando a Borgo a Mozzano tre amici si siedono a un tavolo del circolo, nell’ottobre del 1994, il Salone di Lucca occupava quella settimana da oltre vent’anni.
Perché quella data? Non lo dicono
Ho cercato una dichiarazione esplicita degli organizzatori sulla scelta del periodo — nei comunicati ufficiali, nell’archivio storico della manifestazione, nei materiali di Lucca Crea. Non ne ho trovata nessuna.
La spiegazione che tutti danno, e che è ragionevole, è il ponte di Ognissanti: il 1º novembre è festa civile in Italia, le scuole chiudono, molti non lavorano, e una fiera che vive di pubblico giovane in quei giorni ha il suo bacino a disposizione. È un’inferenza solida. Ma è un’inferenza, non una fonte, e in queste pagine la differenza va segnata: nessuno degli organizzatori, in sessant’anni, l’ha messa per iscritto.
E nei materiali ufficiali Halloween non c’è
Questo è il controllo che chiude la faccenda. Sono andato a leggere il comunicato conclusivo ufficiale dell’edizione 2025, quello con i bilanci e i numeri, diffuso il 2 novembre.
Non contiene un solo riferimento a Halloween. Né, del resto, a Ognissanti. Non c’è tema, non c’è richiamo, non c’è rivendicazione. Nei programmi ufficiali il 31 ottobre non è «la notte di Halloween»: è «il terzo giorno». La sovrapposizione è di calendario, non di contenuto, e non la rivendica nemmeno chi ne trarrebbe vantaggio.
L’associazione fra le due cose, insomma, non è una scelta degli organizzatori: è un’inferenza del pubblico e della stampa, che vedono nella stessa settimana un sacco di gente mascherata e concludono. Il travestimento del cosplay e quello di Halloween hanno in comune il costume, e nient’altro: uno cita un personaggio, l’altro un’idea di paura.
La coincidenza che invece è interessante
C’è però un modo in cui la sovrapposizione dice qualcosa, e non è quello che si racconta.
Lucca Comics sta lì perché il 1º novembre è festa. Il 1º novembre è festa perché è Ognissanti. E Ognissanti sta il 1º novembre per ragioni che nessuno sa spiegare: la data è attestata da una lettera di Alcuino di York dell’anno 800, ma perché la festa si sia spostata lì dal 13 maggio la New Catholic Encyclopedia dichiara apertamente che non esiste consenso accademico. L’ho raccontato per esteso altrove, insieme alla tesi — che non regge — secondo cui quella data sarebbe stata scelta per coprire il Samain celtico.
Cioè: una fiera del fumetto del 1965 si trova in calendario dove si trova per via di una decisione liturgica altomedievale di cui gli storici non conoscono la motivazione. Questa è la continuità vera fra Lucca Comics e la storia antica di quei giorni — una continuità di calendario civile, banale e documentabile, senza niente di rituale. Le continuità vere sono quasi sempre più noiose e più solide di quelle che si vorrebbe trovare.
Le fonti. Archivio ufficiale di Lucca Comics & Games e pagina Lucca Games Story, per le fondazioni e le date delle edizioni Games · comunicato conclusivo di Lucca Crea del 2 novembre 2025, per i numeri dell’ultima edizione e per l’assenza di riferimenti a Halloween · «Il Post», 4 novembre 2024, per il metodo di conteggio e per il calo dei biglietti · «LuccaInDiretta», 5 novembre 2023, per il dato 2023 · per le date delle edizioni del Salone dal 1972 al 1992 ho usato la tabella della voce italiana di Wikipedia sul Salone Internazionale dei Comics, che è verificabile e internamente coerente ma che non ho potuto collazionare su cataloghi d’epoca: è il limite dichiarato di questa pagina.
Sul contesto. F. Malfatti, Lucca Comics & Games: il rito della cultura pop, 2025, che legge la ricorrenza come marcatore di liminalità stagionale in quadro Van Gennep-Turner: è un’interpretazione antropologica, e le sue fonti storiche sono due voci di enciclopedia in rete — la riporto come lettura, non come documentazione.
Nota di metodo. Questo è un testo, non una scheda, e non porta un grado. La ragione della scelta della data è dichiarata nel testo come inferenza e non come fonte, perché una fonte non l’ho trovata.