Huldufólk
Islanda
Tutta l'Islanda, con concentrazioni note nella regione della capitale, in particolare Hafnarfjörður
- Varianti e nomi
- huldufólk, popolo nascosto, singolare huldumaður e huldukona; huldufólk anche alle Fær Øer; rapporto ambiguo con álfar, elfi; luoghi detti álfhólar, álfasteinar, álfakirkja
- Che cosa raccontano
- Comunità parallela, umana in tutto: hanno fattorie, chiese, greggi, matrimoni e conflitti, e vivono dentro rocce, massi erratici, colline e affioramenti lavici. La distinzione fisica riportata dalle fonti islandesi ottocentesche è che il filtro sotto il naso è convesso anziché concavo. Il rapporto con gli umani è contrattuale: chi rispetta la loro dimora, non spostando la pietra e non arando quel dosso, prospera, mentre chi la danneggia subisce incidenti, malattie del bestiame e rotture di macchinari. I racconti eziologici sono cristianizzati: Eva nascose a Dio i figli non lavati, oppure sono gli angeli neutrali nella rivolta di Satana.
- A che cosa serviva
- Regola l'uso del suolo e la relazione con un paesaggio vulcanico ostile, imponendo rispetto e limitando l'intervento: è l'unico caso di questo censimento in cui la credenza ha effetti giuridico-amministrativi documentati. Funziona inoltre come marcatore identitario nazionale, come proiezione di un'islandesità idealizzata, e come pedagogia infantile del timore e del rispetto della natura.
- Dove è attestato
- Jón Árnason, Íslenzkar þjóðsögur og æfintýri, Lipsia, 1862-64, grande raccolta nazionale sul modello dei Grimm; fondo medievale degli álfar nell'Edda poetica e nell'Edda in prosa di Snorri Sturluson, XIII secolo; Árnastofnun e archivio folklorico islandese, con le ricerche di Terry Gunnell sulle credenze contemporanee; studio quantitativo sulla distribuzione dei siti in «Patterns in Icelandic Elf Hills», Folklore, 2024. Casi amministrativi documentati: guasto di un bulldozer a Kópavogur nel 1971, protesta presso la base NATO nel 1982, certificazione richiesta ad Alcoa nel 2004, deviazione stradale Álftanes-Garðabær nel 2013. Feste: Capodanno con l'álfaflutningur, Þrettándinn il 6 gennaio con gli álfabrennur, Jónsmessa il 24 giugno, Natale.
- Attenzione
- I dati di credenza sono i più abusati dalla stampa internazionale: il sondaggio del 1974 dava solo il 7 per cento di certi tra i nati fra 1904 e 1944, le rilevazioni successive danno 7-8 per cento di certi e circa il 45 per cento che ritiene l'esistenza possibile o probabile, ma gli studiosi islandesi insistono che moltissimi rispondenti esprimono adesione culturale e non convinzione letterale, secondo la formula «non ci credo, ma non lo negherei». Anche la distinzione tra huldufólk e álfar è oggi incerta per gli stessi islandesi: nel sondaggio del 2006 il 54 per cento non distingueva, il 20 per cento sì, il 26 per cento era incerto.
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