Myling e utburd
Svezia
Svezia, in particolare Småland e Norrland, con Norvegia, Islanda e Finlandia
- Varianti e nomi
- myling in svedese, plurale mylingar; utburd in Norvegia, cioè «il portato fuori»; útburður in Islanda; ihtiriekko e liekkiö in Finlandia
- Che cosa raccontano
- Spettro di un neonato ucciso o esposto dalla madre, non battezzato e quindi privo di sepoltura in terra consacrata. Si manifesta con un pianto insistente nel punto in cui il corpo fu abbandonato, una pietraia, una radice, un margine di campo, il sottotetto. Il motivo narrativo tipico è che assalga il viandante solitario di notte saltandogli in groppa ed esigendo di essere portato al cimitero, diventando progressivamente più pesante fino a far affondare il portatore nel terreno; se questi non raggiunge la terra consacrata, viene ucciso. La risoluzione consiste nel dargli un nome, spesso con un battesimo d'emergenza, oppure nel ritrovarne i resti e seppellirli.
- A che cosa serviva
- Codifica in forma soprannaturale l'infanticidio e l'esposizione dei neonati, pratica reale nelle campagne scandinave in condizioni di povertà e soprattutto di illegittimità, che per la madre comportava sanzione penale e distruzione sociale. Funziona come deterrente terrificante, come elaborazione del trauma e del senso di colpa collettivo, come argomento pastorale a favore del battesimo immediato, e come marcatura di luoghi realmente sconsacrati nel paesaggio.
- Dove è attestato
- Reidar Th. Christiansen, The Migratory Legends, FFC 175, 1958, tipo ML 4025 «The Ghost of a Murdered Child», con catalogo sistematico delle varianti norvegesi; corpus comparato di varianti islandesi, danesi, svedesi, scozzesi, inglesi e polacche annotato da D. L. Ashliman, University of Pittsburgh, su raccolte accademiche del XIX e primo XX secolo; Gunnar Olof Hyltén-Cavallius, Wärend och Wirdarne, due volumi, 1863-68, monografia regionale su Värend in Småland. Archivi: Institutet för språk och folkminnen, Uppsala, e Nordiska museet. Le leggi provinciali medievali scandinave e i registri giudiziari della prima età moderna documentano il referente storico reale.
- Attenzione
- Il complesso utburd e ML 4025 è di grado A, ma il termine myling e la versione popolare oggi in circolazione internazionale sono arrivati al pubblico attraverso canali tardi, e per questo il grado prudenziale è B: chi cerca documentazione seria deve cercare utburd, non myling. L'etimologia di myling da myrða, uccidere, più il suffisso -ling è coerente e ricorrente in letteratura ma non l'ho potuta confermare su lessicografia storica svedese; quella di utburd, da ut e bera, cioè portare fuori, è invece sicura. La tradizione è estinta come credenza attiva e la sua rilevanza contemporanea passa quasi solo per la cultura pop, che è via di trasmissione ma non fonte.
Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.