A — documentato

Bean sídhe (banshee)

Irlanda
Irlanda, con distribuzione differenziata: bean sí a ovest e a nord, badhbh nel sud-est (Leinster e Munster orientale)

Varianti e nomi
bean sí in irlandese moderno, bean sídhe nella grafia classica, anglicizzato banshee; varianti regionali badhbh, badhbh chaointe, bean chaointe; in Scozia gaelica bean-nighe e caointeach, figure imparentate ma distinte
Che cosa raccontano
Non uccide, non minaccia e non tocca: annuncia. Il suo lamento, il caoineadh, si ode di notte presso la casa o presso un corso d'acqua e preannuncia la morte di un membro di una famiglia specifica, e può annunciare un decesso avvenuto lontano prima che arrivi la notizia. L'aspetto è variabile, con capelli lunghi e sciolti che pettina, mantello grigio su abito verde oppure vesti bianche, talvolta altissima ma più spesso piccola e anziana; più banshee insieme annunciano la morte di un santo o di un grande. Tradizionalmente è legata alle famiglie di stirpe gaelica con cognomi in Ó o Mac, con eccezioni note per le famiglie dotate di musica e canto e per gli anglo-normanni più irlandesi degli irlandesi.
A che cosa serviva
Ha legame diretto con la pratica reale del keening, il lamento funebre professionale eseguito dalle mná caointe, documentato fino al Novecento e osteggiato dalla gerarchia cattolica: la banshee ne è in un certo senso la proiezione soprannaturale. Prepara psicologicamente al lutto in comunità ad alta mortalità e afferma status genealogico, perché avere una banshee significa appartenere a una stirpe antica.
Dove è attestato
Prima attestazione nel Cathréim Thoirdhealbhaigh, circa 1350-1380, cronaca in medio-irlandese sulle guerre degli Ó Briain in Thomond, con riferimenti anche in fonti anglo-normanne coeve. Patricia Lysaght, The Banshee: A Study in Beliefs and Legends about the Irish Supernatural Death-Messenger, 1985, basato sulla tesi di dottorato e condotto sui materiali della National Folklore Collection dello University College Dublin e dell'archivio della Irish Folklore Commission, 1935-1971, incluso lo Schools' Collection del 1937-1939. La National Folklore Collection è iscritta nel registro UNESCO Memory of the World.
Attenzione
Non ho verificato in fonte diretta i dettagli sui questionari specifici della Irish Folklore Commission né le mappe di distribuzione areale dei nomi, badhbh contro bean sí: la distribuzione differenziata qui riportata è coerente con la letteratura ma andrebbe controllata sull'originale di Lysaght. Thomas Crofton Croker, Fairy Legends, 1825-28, e Lady Wilde, Ancient Legends of Ireland, 1887, sono storicamente importanti ma con rimaneggiamento letterario e vanno usati come fonti di grado B.

Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.

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