Borda
Emilia-Romagna · Lombardia · Pianura e Appennino settentrionale
Bassa emiliana e romagnola, con estensione nella pianura lombarda
- Varianti e nomi dialettali
- Borda, Bourda, Bùrda, Burdâna, Bordón, Bordöe. In milanese, cremasco e bormino borda significa «nebbia»
- Che cosa raccontano
- Figura bendata e orribile che appare di notte o nei giorni di nebbia fitta, presso paludi, maceri, stagni e argini. Uccide chi la incontra; nella tradizione romagnola strangola con una corda i bambini disobbedienti.
- A che cosa serviva
- Interdizione delle acque stagnanti e degli argini: è la personificazione del pericolo idraulico della bassa padana prima delle bonifiche — annegamento, malaria, disorientamento nella nebbia.
- Dove è attestato
- Olindo Guerrini, Alcuni canti popolari romagnoli, 1880. Nino Massaroli, 1927. Libero Ercolani, 1964. Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, 1989.
- Attenzione
- Molto di ciò che circola oggi in rete deriva dal romanzo Mal'aria di Baldini e dalla miniserie televisiva, non dalla tradizione. La derivazione dalla divinità celtica Borvo è speculazione: borda = «nebbia» è attestato nei dialetti ed è enormemente più economico.
Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.