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A — documentato

Borda

Emilia-Romagna · Lombardia · Pianura e Appennino settentrionale
Bassa emiliana e romagnola, con estensione nella pianura lombarda

Borda — figura bendata e orribile che appare di notte o nei giorni di nebbia fitta, presso paludi, maceri, stagni e argini.

La figura bendata della Borda emerge dalla nebbia fitta presso un macero della bassa padana, dove l'argine sparisce a pochi passi.
Varianti e nomi dialettali
Borda, Bourda, Bùrda, Burdâna, Bordón, Bordöe; in milanese Cherubini registra Bordœu, e lo glossa «spauracchio»
Che cosa raccontano
Figura bendata e orribile che appare di notte o nei giorni di nebbia fitta, presso paludi, maceri, stagni e argini. Uccide chi la incontra; nella tradizione romagnola strangola con una corda i bambini disobbedienti.
A che cosa servivainterpretazione dell’autore
Interdizione delle acque stagnanti e degli argini: è la personificazione del pericolo idraulico della bassa padana prima delle bonifiche — annegamento, malaria, disorientamento nella nebbia.
Dove è attestato
Olindo Guerrini, Alcuni canti popolari romagnoli, 1880. Nino Massaroli, 1927. Libero Ercolani, 1964. Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, 1989. Sul versante lombardo, dove si gioca la questione del nome, Francesco Cherubini, Vocabolario milanese-italiano, registra Bordœu e lo glossa «spauracchio»: del volume ho il lemma e la glossa, non la pagina, e lo dichiaro.
Attenzione
Molto di ciò che circola oggi in rete deriva dal romanzo Mal'aria di Baldini e dalla miniserie televisiva, non dalla tradizione.

E va ritirata l'etimologia che questa scheda dava per sicura, che era mia e mi sembrava elegante. Si leggeva qui che borda significa «nebbia» in milanese, in cremasco e in bormino, e che questo rendeva superflua la derivazione dalla divinità celtica Borvo. La derivazione da Borvo resta speculazione, e su quello non cambio nulla. Ma il «borda = nebbia» non è documentato. Nel Vocabolario bormino di Longa, 1912, dove il lemma dovrebbe stare, alle pp. 36-37 non c'è; e l'affermazione, che gira in inglese su Wikipedia, non ha dietro nessun dizionario — è un'asserzione senza lessicografo. Cherubini, che il milanese lo registra davvero, dà Bordœu per spauracchio, che è un'altra cosa; ed è, se si vuole, un'etimologia migliore, perché la Borda è esattamente uno spauracchio. Resta documentata la figura; l'origine del suo nome no.

Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.

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