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A — documentato

Om salvàrech

Trentino-Alto Adige · Lombardia · Piemonte · Valle d'Aosta · Arco alpino
Tutto l'arco alpino, densità massima in Trentino e Valtellina

Om salvàrech — uomo gigantesco coperto di peli, capelli fino alle ginocchia, forza e fiuto eccezionali, ma timido e sensibile ai gesti gentili.

L'uomo selvatico alpino, gigantesco e coperto di peli, insegna a due pastori a fare il formaggio in una casera di pietra, accanto al paiolo di rame.
Varianti e nomi dialettali
Salvanèl, Om selvàdeg, Om Pelòs, Om salvarech, Homo salvadego, Sërvan, Om sarvaj, Salvan, Guriut
Che cosa raccontano
Uomo gigantesco coperto di peli, capelli fino alle ginocchia, forza e fiuto eccezionali, ma timido e sensibile ai gesti gentili. Piange col bel tempo e ride con la pioggia.
A che cosa servivainterpretazione dell’autore
Il nucleo mitico più solido delle Alpi: il selvatico esce dal bosco e insegna agli uomini a fare il formaggio. Deriso o ingannato, torna nella selva portandosi via il resto del sapere. È un mito eziologico della tecnica pastorale e un monito contro l'irrisione dell'ospite.
Dove è attestato
Affresco della camera picta della Casa dell’Homo Salvadego a Sacco di Cosio Valtellino (SO), all’imbocco della Val Gerola, datato 18 maggio 1464 e firmato «Simon et Battestinus pinxerunt»: è il documento iconografico più antico del ciclo. La figura pelosa col bastone porta il cartiglio che la identifica — «Ego sonto un homo salvadego per natura, chi me ofende ge fo pagura» — e la casa è oggi Museo dell’Homo Salvadego. Boiardo, Orlando innamorato I, XXII. Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.
Attenzione
La variante «folletto minuto vestito di rosso e buono con i poveri» è probabilmente una standardizzazione novecentesca da letteratura per l'infanzia.

Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.

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