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A — documentato

Vecia Redosega

Veneto · Arco alpino
Valbelluna, Cadore, Agordino; area germanofona alpina

Vecia Redosega — piccola vecchia dal volto rugoso e dal naso adunco, con due aspetti opposti — bella e brutta — e un piede anomalo, d'oca o di cigno.

Nelle dodici notti, una vecchia dal naso adunco attraversa una viuzza alpina innevata con la rocca e il lino; spunta un piede palmato d'oca.
Varianti e nomi dialettali
Vecia Redosega, Vecia Marantega, Donàcia, Donàze; Perchta, Berchta, Percht, Pehtra Baba
Che cosa raccontano
Piccola vecchia dal volto rugoso e dal naso adunco, con due aspetti opposti — bella e brutta — e un piede anomalo, d'oca o di cigno. Circola nelle dodici notti fra Natale e l'Epifania.
A che cosa servivainterpretazione dell’autore
Controllo del lavoro femminile: squarcia il ventre a chi ha filato durante le notti proibite o non ha finito la filatura, sostituendo le interiora con paglia e cocci. Nella versione benevola porta doni.
Dove è attestato
Documentazione solida sia per l'area germanofona sia per le varianti venete, con denominazioni locali distinte per valle.
Attenzione
Le derivazioni di Redodesa da Erodiade e di Marantega da mater antiqua sono congetture erudite locali; la seconda è più difendibile della prima.

Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.

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Voci che condividono il motivo, il fenomeno alla base o la storia della raccolta — non la geografia.

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