Brown Mountain Lights
Stati Uniti
Burke County, North Carolina, Blue Ridge appalachiano
- Varianti e nomi
- Brown Mountain Lights, al singolare the Brown Mountain Light; nessuna variante dialettale documentata
- Che cosa raccontano
- Luci puntiformi rossastre, giallastre o bianche che appaiono sul fianco del monte, si muovono, si dividono e si spengono. Non c'è alcuna creatura: la tradizione è una teofania luminosa, e le spiegazioni narrative sono state innestate a posteriori, come i fantasmi di una moglie assassinata o di uno schiavo con la lanterna che cerca il padrone perduto. I punti di osservazione canonici sono Wiseman's View, il milepost 310 della Blue Ridge Parkway e la NC-181 presso Jonas Ridge.
- A che cosa serviva
- Segna un luogo come soglia e organizza una pratica sociale precisa, il legend trip, cioè la gita notturna collettiva al belvedere. Serve inoltre da racconto identitario locale e, dal secondo dopoguerra, da risorsa turistica esplicita.
- Dove è attestato
- Prime attestazioni a stampa intorno al 1910, in coincidenza con l'elettrificazione della valle e con l'adozione da parte della Southern Railway, nel 1909, di fari da 600.000 candele. Indagine USGS del 1913 di D. B. Sterrett e indagine USGS del 1922 di George R. Mansfield, condotta con tavoletta pretoriana e verificata sugli orari dei treni, ripubblicata come USGS Circular 646 nel 1971: 47 per cento fari di automobili, 33 per cento fari di locomotive, 10 per cento luci fisse, 10 per cento incendi di sterpaglia. Diffusione nazionale tramite la canzone bluegrass di Scotty Wiseman, 1961.
- Attenzione
- L'affermazione che i Cherokee osservassero le luci dal 1200 compare per la prima volta su un articolo dell'Asheville Citizen del 1938, senza indicazione di fonti, ed è considerata dagli studiosi delle tradizioni native un mito inventato da autori bianchi: è materiale di grado C. Anche il presunto avvistamento della famiglia Wiseman «intorno al 1854» è stato pubblicato solo nel 1971 e non è verificabile. La tradizione locale è genuina ma recente, di primo Novecento, non ottocentesca.
Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.