Wampus cat
Stati Uniti
Appalachi meridionali e Ozark
- Varianti e nomi
- wampus cat; gallywampus nel Missouri; whistling wampus negli Ozark; catawampus e catawumpus, forme più antiche
- Che cosa raccontano
- Felino enorme, tra il puma e la lince, con occhi verdi o gialli luminosi e urlo simile a quello del puma; in alcune versioni ha sei zampe. Le descrizioni giornalistiche degli anni Trenta arrivano a diversi metri di lunghezza e a occhi «come piccole lune». Vance Randolph nel 1951 lo registra come una sorta di pantera anfibia che si tuffa in acqua e nuota come un visone colossale, cioè come materia da tall tale e non come credenza seria.
- A che cosa serviva
- Originariamente non è affatto una creatura di credenza: è un termine dialettale generico per bestia spaventosa immaginaria usato per spaventare i bambini, ed è materia da tall tale, il genere della vanteria comica di frontiera. Solo nel tardo Novecento acquisisce una biografia narrativa dentro il circuito cryptid, con funzione identitaria e turistica.
- Dove è attestato
- L'Oxford English Dictionary attesta catawumpus come slang americano del XIX secolo, definito «a bogy, a fierce imaginary animal»; attestazioni nelle pubblicazioni dell'American Dialect Society; Vance Randolph, raccolte Ozark, 1951; Knoxville News-Sentinel, 1936. La Conway High School dell'Arkansas adotta la mascotte nel 1922.
- Attenzione
- La versione oggi dominante, quella della donna cherokee trasformata per punizione dopo aver spiato i riti maschili coperta da una pelle di puma, non è documentabile prima della fine del Novecento e risale a un forum horror online intorno al 2003. È un montaggio moderno che innesta elementi cherokee genuini su un termine dialettale anglofono preesistente e non va trattato come tradizione nativa. Il termine e la funzione di spauracchio meriterebbero un B, ma la voce come «creatura del folklore appalachiano» è C. La datazione al 2003 proviene da una ricostruzione di storia regionale argomentata, non da uno studio peer-reviewed: va presa come indicativa.
Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.