Lo Snallygaster
Stati Uniti
Maryland occidentale: la Middletown Valley e South Mountain, contea di Frederick, nel 1909; nel 1932 l'area dichiarata sono tre contee, Washington, Frederick e l'alta Montgomery, con Sugarloaf Mountain
Lo Snallygaster — il mostro alato del Maryland occidentale, nato su un settimanale nel 1909 e morto su un altro nel 1932: una creatura di cui si può datare la fabbricazione.

- Varianti e nomi
- snallygaster. Da non confondere con snollygoster, che è un termine politico americano attestato per iscritto dal 1846 e vale «individuo scaltro e senza principi»: la somiglianza c'è, ma la cronologia esclude che la creatura abbia generato la parola. Il bovalopus o bovulopus, che compare accanto a lui nelle stesse redazioni, è un'altra bestia da burla
- Che cosa raccontano
- Un mostro alato con un'apertura di ali «di almeno trenta piedi», becco lungo e aguzzo, artigli come uncini d'acciaio e, nelle versioni del 1909, un occhio solo in mezzo alla fronte. Dissangua le vittime: il nome che ricorre nei resoconti del 1909 è quello di Bill Gifferson, a cui la bestia perfora la giugulare col becco «while it gently fanned him with its wings». Nel 1965 un giornale lo riassume come «a mythical nocturnal creature, half reptile and half bird, which preys on children and poultry».
Finisce come era cominciato, su un giornale: nel dicembre del 1932 cade in un tino di mosto da duemilacinquecento galloni di un alambicco clandestino, e «the mash has eaten practically all the flesh from the beast». - A che cosa servivainterpretazione dell’autore
- Intimidazione razziale, e non come sottotesto: come testo. Il primo articolo del 1909 s'intitola «The Colored People Are in Great Danger»; nel 1932 si scrive che la bestia «will not harm a white person, but lives mainly on colored men», e il pezzo che si è potuto leggere per intero aggiunge «Why the Snallygaster prefers, even insists upon the negro as food, is not clearly known». La funzione elettorale è dichiarata nella stessa colonna: «Some say that he appears after every election», e subito dopo «Some say that is just a G.O.P. fairytale». È l'inquadramento che Gladys-Marie Fry ha dato per questo genere di figure in Night Riders in Black Folk History, 1975.
- Dove è attestato
- Montgomery County Sentinel, Rockville, Maryland, 2 dicembre 1932, p. 8, «Sleeping Snallygaster Snores Serenely In Sugar Loaf Sunday; Seven Snares Set». È il testo più antico di cui ho letto le parole esatte, e lo dichiaro con il suo limite: l'ho letto nella trascrizione pubblicata dalla Library of Congress, nel blog Headlines & Heroes dell'ottobre 2022, non in facsimile — la pagina digitalizzata non si è aperta.
La prima attestazione, quella del 1909, non è stata aperta da nessuno qui, e la ragione va scritta perché è utile a chi verrà dopo: il Middletown Valley Register non è digitalizzato in Chronicling America. La scheda catalografica della Library of Congress (LCCN sn83016221) non elenca alcuna annata, e il bibliotecario che ha interrogato l'archivio dichiara che il primo riscontro per «snallygaster» è quello del 1932. Chi cita il 12 febbraio 1909 e il titolo «The Colored People Are in Great Danger» lo fa su microfilm o su spogli altrui: su questa data convergono due fonti secondarie indipendenti, e la convergenza non è un'apertura.
Spogli datati di altre testate: The News (Frederick) del 28 novembre e del 1º dicembre 1932, il Cumberland Evening Times dell'8 luglio 1947, The News del 1º e 3 dicembre 1965. Per il dwayyo: The News, 1965, «Mysterious “Dwayyo” On Loose In County», sottotitolo «Don't Mess with It», con i numeri del 28 novembre, 1º, 2, 3 e 9 dicembre. Per snollygoster: Merriam-Webster, che ne dà la prima attestazione scritta al 1846. - Attenzione
- Cinque cose, e la prima è quella da cui dipendono le altre.
Il 1735. Si legge ovunque come anno della prima apparizione. Non ho trovato nessuna fonte che lo sostenga, e soprattutto non compare in cinque delle fonti più citate che ho aperto — il blog della Library of Congress, l'enciclopedia in rete, due riviste e un sito divulgativo. Quelle parlano solo di insediamento tedesco «a partire dagli anni Trenta del Settecento». L'ipotesi, che marco come mia e da verificare: il «1735» nasce dall'indurimento di «anni 1730» in un anno preciso, in strato aggregatore e non nel 1909. Chi lo scrive per primo non l'ho identificato.
L'etimologia da Schneller Geist. Non è lessicografica. L'enciclopedia in rete la appoggia al sito di un museo privato; gli altri non citano nulla; il blog della Library of Congress usa un «apparently». Nessun dizionario pennsylvania-dutch l'attesta, per quanto ho potuto aprire, e le fonti nemmeno concordano sulla grafia — «Schneller Geist» per «spirito veloce» contro «schnelle geist» per «quick ghost», che è il sintomo tipico di una ricostruzione a posteriori.
Theodore Roosevelt che rimanda il safari per cacciarlo. La catena è corta e tarda: risale a un opuscolo di storia locale su Braddock Heights del 1974, sessantacinque anni dopo i fatti, ed è l'unico riferimento che l'enciclopedia porta. Non compare nel blog della Library of Congress né nelle due riviste. Ipotesi sull'equivoco, da verificare: l'articolo del 1932 parla di elettori neri passati a «Roosevelt» — cioè Franklin, nelle presidenziali di quell'anno.
Lo Smithsonian. La versione della ricompensa per la pelle è priva di nota in tutte le fonti che la riportano. Ne esiste però una più sobria e più promettente: una rivista attribuisce all'Hagerstown Mail del 1909 una risposta dello Smithsonian secondo cui la bestia era «either a winged bovulopus or a Snallygaster» — e il bovalopus è a sua volta una burla delle stesse redazioni, il che fa pensare a una risposta scherzosa. Da aprire sul microfilm.
Lo scontro secolare col dwayyo. Nei numeri del 1965 c'è solo la frase di un abitante di Burkittsville, «And the dwayyo could actually be a snallygaster». La cornice dei nemici giurati che si combattono dall'insediamento della valle compare in un sito divulgativo, senza fonte: è un'elaborazione successiva.
E la stella a sette punte sui fienili, che circola come contromisura contro lo Snallygaster, non compare in nessuna delle nove fonti che ho aperto, blog della Library of Congress compreso. Va trattata come non attestata finché non si apre il 1909.
Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.