Lupe menare
Abruzzo · Molise · Appennino centrale e Adriatico
Abruzzo, tutte e quattro le province, e Molise
- Varianti e nomi dialettali
- Lupə mənarə, lupe menare, lupenàre
- Che cosa raccontano
- Uomo — quasi sempre uomo — che in certe notti perde la forma umana e corre urlando, rotolandosi nell'acqua o nel fango. Il rimedio è ferirlo facendolo sanguinare, o non aprirgli la porta prima di un certo numero di richiami.
- A che cosa serviva
- Gestione culturale della crisi psichica maschile: la comunità pastorale nomina e contiene così l'episodio violento, l'epilessia, il delirio febbrile, l'alcolismo. Chi è lupo mannaro è pericoloso ma non colpevole — è un'assoluzione preventiva.
- Dove è attestato
- Finamore (1890, 1894), De Nino, Giovanni Pansa, Boccia (2020). Il tratto diagnostico abruzzese è che la nascita nella notte di Natale determina il destino di licantropia.
- Attenzione
- La credenza italiana nel versipellis è attestata già in Petronio, Satyricon 62, ma non c'è continuità dimostrabile fra Petronio e la credenza abruzzese moderna: sono due testimonianze dello stesso complesso mediterraneo, non una catena.
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