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A — documentato

Pantafica

Abruzzo · Marche · Appennino centrale e Adriatico
Abruzzo interno e Marche; la credenza copre l'intera penisola sotto nomi diversi

Pantafica — entità notturna che si materializza nella camera del dormiente e si siede sul petto o sul ventre, impedendo respirazione e movimento.

La Pantafica, vecchia o grosso gatto nero, seduta sul petto di un dormiente abruzzese; accanto al letto una scopa di saggina e un sacchetto di legumi.
Varianti e nomi dialettali
Pantafica, pandàfeche, pandàfrec­he, pandàseme; pantafa e pesarello nelle Marche; fantàsima in Umbria e Toscana; spirde
Che cosa raccontano
Entità notturna che si materializza nella camera del dormiente e si siede sul petto o sul ventre, impedendo respirazione e movimento. Due forme prevalenti: vecchia strega oppure grosso gatto nero. La vittima è cosciente ma paralizzata.
A che cosa servivainterpretazione dell’autore
Eziologia in senso stretto: è la spiegazione culturale della paralisi del sonno con allucinazioni ipnagogiche. Il valore etnografico sta qui — una stessa esperienza fisiologica genera in ogni valle italiana un nome e una figura diversi.
Dove è attestato
Finamore (1890, 1894), Giammarco (DAM), Boccia (2020). Sul versante scientifico lo studio è uno e va citato per esteso, perché è quello che decide i dettagli: Baland Jalal, Andrea Romanelli, Devon E. Hinton, «Cultural Explanations of Sleep Paralysis in Italy: The Pandafeche Attack and Associated Supernatural Beliefs», Culture, Medicine and Psychiatry 39(4), 2015, pp. 651-664 (DOI 10.1007/s11013-015-9442-y): sessantotto intervistati in Abruzzo, raro caso di convergenza documentata fra folklore e neuroscienza del sonno.
Attenzione
Il rimedio popolare è un dato prezioso, e va riportato come lo riporta lo studio e non come lo riporta la divulgazione — compresa questa scheda, che stamattina lo riportava ancora male. Le contromisure che l’abstract di Jalal, Romanelli e Hinton elenca sono tre: dormire supini, mettere una scopa accanto alla porta della camera, mettere un mucchietto di sabbia accanto al letto. I legumi non ci sono, e non c’è la formula «fino all’alba»: erano aggiunte della divulgazione e le ho ritirate.

E vanno tolte anche le percentuali, perché non riguardano le contromisure: il 38% è la quota di intervistati che attribuiva l’episodio alla pandafeche, il 24% quella di chi ne percepiva la presenza durante l’attacco. L’abstract non attribuisce nessuna percentuale ai rimedi e non li ordina per frequenza. Il testo completo dell’articolo non l’ho aperto: è dietro abbonamento, e quindi quello che si legge qui viene dall’abstract e dichiara di venire da lì.

La compulsione aritmetica in sé è un motivo reale e compare anche nel folklore slavo e germanico; ma il dettaglio si prende dalla fonte che ce l’ha.

Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.

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