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B — parzialmente documentato

Ammuntadore

Sardegna · Isole
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Ammuntadore — lo spirito sardo che sale sul petto di chi dorme e lo tiene fermo, senza forma fissa: prende quella adatta alla vittima.

L'Ammuntadore, presenza senza forma fissa, grava sul petto di un dormiente sardo che non riesce a muoversi né a gridare.
Varianti e nomi dialettali
Ammuntadòre, Ammutadori, S'Ammutadori, Muntadori, Mutarolla
Che cosa raccontano
Non ha forma fissa: assume l'aspetto adatto alla vittima — strega, scheletro, nuvola di vapore, persona dal volto insanguinato. Aggredisce durante il sonno provocando forte pressione sul petto, paralisi muscolare, impossibilità di gridare, senso di soffocamento.
A che cosa servivainterpretazione dell’autore
Il caso clinico più chiaro dell'atlante: la descrizione coincide punto per punto con la paralisi del sonno con allucinazioni ipnagogiche. La credenza fornisce un nome, una causa e una contromisura a un'esperienza terrificante e ricorrente.
Dove è attestato
La documentazione sarda è più magra di quanto questa scheda dicesse, ma non è nulla, e va nominata invece di essere liquidata. Il Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda di Mario Puddu, nella versione in rete, porta i lemmi ammuntadore e mutadori, e glossa ammuntare «avere incubi»: è l'unica fonte lessicografica che si apra per intero, ed è quella che decide l'etimologia (vedi la nota). Liori, Demoni, miti e riti magici della Sardegna, Newton Compton, Roma 1992, usa il termine con frequenza — del nome proprio dell'autore non ho riscontro diretto e lo cito col solo cognome, e la pagina non l'ho aperta, quindi non la scrivo. Il tipo «incubo» è documentato in tutta Europa dall'antichità, e questo resta vero: ma è contesto europeo, non attestazione sarda, e le due cose non vanno scambiate.
Attenzione
L'etimologia che questa scheda dava è da ritirare, ed era la parte che piaceva di più. Si leggeva qui che ammuntadore venisse da muntare, «montare sopra», sullo schema del salentino Carcaluru da calcare e del francese cauchemar. È etimologia popolare, e il dizionario la smentisce: ammuntare vi è glossato «avere incubi», cioè descrive l'esperienza e non il gesto. Il «montare sopra» è la spiegazione che si costruisce dopo, partendo da che cosa fa la creatura. C'è anche un ostacolo fonetico: il campidanese ammuttadori ha la doppia t, che da muntare non può venire, e quindi le due forme non sono la stessa parola in due vesti — che convergano è possibile, documentato non è. Da ritirare anche un'attribuzione che circola: Grazia Deledda non descrive l'ammuntadore; l'ho cercato nei suoi scritti di folklore sardo e non c'è. Resta intatto il nucleo clinico, che non dipendeva dall'etimologia e non ne aveva bisogno.

Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.

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