Scazzamurieddhu
Puglia · Mezzogiorno
Puglia intera con epicentro ionico-salentino
- Varianti e nomi dialettali
- Scazzamurieddhu, Laùru, Laurieddhu, Munaceddhu, Uriceddhu, Ssciauddhi, Carcaluru, Scarcagnulu, Tummà, Schezzamurid
- Che cosa raccontano
- Omino brutto e peloso «delle dimensioni di un bambino di tre anni», abito color tabacco, spesso scalzo, con un cappellino a punta. Piccolo ma fortissimo e pesantissimo. Non appare mai di giorno. Si siede sulla pancia del dormiente; annoda criniere; rubandogli il cappello si diventa ricchi, ma inganna il catturatore con una domanda ambigua.
- A che cosa serviva
- Paralisi del sonno; incidenti domestici e piccole sparizioni; spiegazione della ricchezza improvvisa in una società a mobilità economica bloccata. La versione che lo mostra come aiutante delle fanciulle serve a sdrammatizzare il lavoro servile femminile.
- Dove è attestato
- Antecedenti classici del tipo incubo in Petronio, Plinio, Agostino. Censimento dialettologico di nomi e comuni della Fondazione Terra d'Otranto.
- Attenzione
- Non ho reperito una raccolta ottocentesca salentina consultabile che sistematizzi la figura: la tradizione è certa, la sua registrazione scritta antica è frammentaria. Le statuette in cartapesta e i nani da giardino sono commercializzazione dagli anni Duemila, non continuità rituale.
Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.