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B — parzialmente documentato

Philadelphia Experiment

Stati Uniti
Philadelphia Navy Yard, League Island (bassa valle del Delaware), con l'estremo di Norfolk in Virginia

Varianti e nomi
Esperimento di Filadelfia; nella tradizione successiva «Project Rainbow», nome che non compare in alcun documento del 1943 e che nasce nel 1979 dal ricordo vago di un testimone anonimo
Che cosa raccontano
Nell'ottobre 1943, nel cantiere navale di Filadelfia, la Marina statunitense avrebbe reso invisibile una nave da guerra e il suo equipaggio. La nave sarebbe poi sparita dall'ormeggio per riapparire pochi minuti dopo a Norfolk, in Virginia, e tornare indietro. Nella forma canonica l'unità è la USS Eldridge (DE-173); i marinai escono dall'esperimento morti, impazziti, soggetti a sparizioni improvvise, o fusi nelle paratie. Data e ora precise — 28 ottobre, ore 17:15 — compaiono solo nella tradizione tarda: la fonte originaria scrive soltanto «Oct. 1943».
A che cosa servivainterpretazione dell’autore
È il caso meglio documentato che esista di leggenda a origine unica: si conoscono il nome dell'inventore, le date delle sue lettere, la sua ritrattazione firmata e perfino il momento in cui la storia cambia forma. Serve a raccontare come una voce diventi fatto senza che nessuno menta apertamente, e mostra il meccanismo di ritorno della finzione sulla tradizione: negli anni Novanta un testimone dichiarerà di aver recuperato i propri ricordi dell'esperimento guardando in televisione il film che ne era stato tratto.
Dove è attestato
Due lettere di «Carlos Miguel Allende» all'astronomo Morris K. Jessup, datate 13 gennaio e 25 maggio 1956, riprodotte nella cosiddetta Varo edition stampata a Garland, Texas, per iniziativa di due ufficiali dell'Office of Naval Research; diffusione pubblica delle lettere per opera di Riley Crabb nel 1962; Vincent H. Gaddis, Invisible Horizons, 1965; Charles Berlitz e William L. Moore, The Philadelphia Experiment: Project Invisibility, 1979, che fissa la forma canonica; film di Stewart Raffill, 1984. Sul versante critico: Robert A. Goerman, Alias Carlos Allende, Fate, ottobre 1980; Jacques Vallée, Anatomy of a Hoax, Journal of Scientific Exploration, 8(1), 1994; Larry Kusche, recensione in Skeptical Inquirer, 4(1), 1979. Le carte di Allende sono all'American Heritage Center dell'Università del Wyoming.
Attenzione
Il grado B, e non L, ha una ragione precisa: a differenza di un racconto d'autore questa storia è circolata come credenza, non come finzione, ed è documentatissima in quanto leggenda. L'inventore ha un nome — Carl Meredith Allen, marittimo mercantile di Springdale, Pennsylvania, identificato nel 1980 da Robert Goerman perché era il figlio di un suo conoscente — e nel giugno 1969 firmò all'APRO di Tucson una ritrattazione in cui dichiarava false le proprie annotazioni e ammetteva di averle scritte tutte lui, sotto tre grafie diverse. Ma la confessione va pesata: la ritrattò più volte, e nel dicembre 1979 scrisse ai genitori che la nave vera non era la Eldridge ma la «DE-168». Se fosse un burlone lucido o un uomo con un disturbo del pensiero non è stabilito, e la differenza non è piccola. Da correggere, perché circolano ovunque: Jessup non era dottore di ricerca (interruppe la tesi nel 1931, ma era astronomo vero, all'osservatorio Lamont-Hussey e poi alla Drake University); la Eldridge fu varata il 25 luglio 1943 ed entrò in servizio il 27 agosto, non il 25; l'articolo di giornale a cui Allende rimanda non è mai stato trovato da nessuno in oltre sessant'anni.

Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.

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