Rougarou
Stati Uniti
Louisiana francofona: Acadiana e area creola di New Orleans
- Varianti e nomi
- rougarou, roux-ga-roux, rugaroo, rugaru; forma francese standard loup-garou, ancora in uso presso i parlanti più anziani
- Che cosa raccontano
- Uomo trasformato in bestia lupesca che vaga di notte nelle paludi, nelle cipressete e nei campi di canna da zucchero. Nelle versioni raccolte in Louisiana la maledizione dura 101 giorni e per liberarsene occorre ferire il rougarou e farlo sanguinare, ma chi ha visto e ne parla entro un anno e un giorno diventa a sua volta rougarou. In una variante cattolica chi non rispetta la Quaresima per sette anni consecutivi si trasforma, e il rougarou stesso caccia i cattolici che violano l'astinenza. Contromisura tipica è lasciare fuori dalla porta diciassette piccoli oggetti, perché non sa contare oltre il dodici e resta bloccato fino all'alba.
- A che cosa serviva
- Serve alla disciplina infantile, ed è la funzione ancora più viva oggi, come sanzione soprannaturale dell'osservanza quaresimale in una società cattolica francofona, e dagli anni Ottanta e Novanta come marcatore identitario della rivendicazione culturale cajun contro l'assimilazione anglofona.
- Dove è attestato
- Il complesso loup-garou è documentatissimo in Francia e in Nuova Francia dal tardo Medioevo; il ramo louisianese arriva con l'insediamento francese e con il Grand Dérangement acadiano del 1755-1764. Barry Jean Ancelet, University of Louisiana at Lafayette, principale autorità accademica sul folklore cajun, conferma che il racconto è leggenda diffusa e viva in tutta la Louisiana francofona; corpus di riferimento nelle sue raccolte, nei materiali del Louisiana Folklife Program e negli archivi orali della UL Lafayette. Etimologia sicura: loup più garou, dal francone werwulf, composto tautologico.
- Attenzione
- Non ho reperito una prima attestazione scritta specificamente louisianese con data certa in fonte accademica accessibile: le date che circolano nella divulgazione sono generiche e questo è il punto debole della voce. I dettagli più citati, cioè i 101 giorni, i diciassette oggetti e l'anno e un giorno di silenzio, sono attestati oralmente ma la loro documentazione pubblicamente verificabile è tarda e prevalentemente divulgativa. Va inoltre tenuto distinto il rugaru dei Métis e delle Plains settentrionali, parola imparentata ma complesso di credenze diverso, spesso confuso con il Wendigo.
Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.