Yee naaldlooshii
Stati Uniti
Navajo Nation, altopiano del Colorado (Arizona nord-orientale, New Mexico nord-occidentale, Utah sud-orientale)
Yee naaldlooshii — questa scheda descrive deliberatamente il contesto etnografico e non il contenuto narrativo.

- Varianti e nomi
- Diné bizaad yee naaldlooshii, «con esso, va a quattro zampe»; categoria più ampia ánt'įįhnii, i praticanti della Via della Stregoneria; l'inglese skin-walker è resa tarda e imprecisa
- Che cosa raccontano
- Questa scheda descrive deliberatamente il contesto etnografico e non il contenuto narrativo. Nella comunità Diné parlarne è tabù attivo, non convenzione narrativa: molti Diné non pronunciano il termine e non discutono l'argomento con non nativi. Non si tratta di una creatura del folklore ma di stregoneria, cioè di un'accusa sociale reale che ha avuto e ha conseguenze reali su persone reali; l'equivalente europeo non è il lupo mannaro ma il processo per stregoneria. Sul piano strutturale la figura è l'inverso simbolico del hataałii, il cantore e guaritore: stesso sapere cerimoniale, orientamento opposto. Tradizioni analoghe ma distinte esistono presso Ute, Hopi, Apache e Pueblo e non vanno fuse in un'unica voce.
- A che cosa servivainterpretazione dell’autore
- Definizione negativa dell'ordine morale: la figura marca ciò che una persona non deve essere, cioè avidità, violenza contro il parentado, uso del sapere cerimoniale per sé. Sul piano storico l'accusa di stregoneria è stata anche uno strumento di conflitto interno alla comunità, con episodi documentati di violenza, e va letta in quel quadro e non in chiave folcloristico-pittoresca.
- Dove è attestato
- Clyde Kluckhohn, Navaho Witchcraft, Peabody Museum, Harvard, 1944, ristampa Beacon Press 1962, resta la fonte etnografica classica, insieme alla letteratura antropologica successiva sul rapporto tra Witchery Way e sistema cerimoniale. Non esistono feste o riti pubblici collegati, e la domanda stessa è mal posta: le cerimonie Diné che vi si oppongono sono pratiche religiose vive e non materiale da scheda folklorica per esterni.
- Attenzione
- Perché questa scheda dà il contesto e non il racconto. Non è una scelta di riguardo, è una conseguenza del metodo: circa il 95 per cento di quanto circola in inglese è di grado C. Il format standard dell’incontro notturno in automobile non esiste nella narrativa tradizionale Diné: è un genere internet anglofono nato su forum e creepypasta e amplificato da podcast, dallo Skinwalker Ranch e dalla televisione. Riportarlo significherebbe riportare quello — non la tradizione.
Esiste anche una posizione etica argomentata, e vale la pena conoscerla: la studiosa Cherokee Adrienne Keene sostiene che diffondere questi racconti fuori contesto sia appropriazione, perché a chi è esterno manca il quadro culturale in cui le storie stanno. La riporto perché esiste ed è discussa, non perché questo sito la faccia propria: il criterio applicato qui resta quello di sempre — si pubblica ciò che è documentato e si dichiara ciò che non lo è.
La fonte etnografica classica, Clyde Kluckhohn, Navaho Witchcraft, Peabody Museum, Harvard, 1944, va usata sapendo due cose: è il lavoro che ha reso il complesso accessibile allo studio, e il modo in cui raccolse dati su un argomento che nella comunità è tabù attivo è oggetto di discussione metodologica. Sono due fatti, non un verdetto.
Il grado A varrebbe per la sola esistenza etnografica del complesso; la voce nel suo insieme è classificata C perché è così che il materiale si presenta nella circolazione pubblica.
Il grado indica quanto la voce è documentata, non quanto è interessante. Come sono assegnati i gradi.